Post

IL LAVORO LO RENDE PICCANTE..?

 Sto passando gli ultimi mesi a darmi una spiegazione al perché alle volte il posto di lavoro rende tutto più piccante, ma l'unica cosa che me ne deriva è la costante presunzione di capire il perché senza capirlo. Sembra quasi illogica come frase, ma ha il suo perché. Si dice che l'incomprensione sia l'inizio della comprensione, o forse lo dico solo io per pigrizia quando mi sento non sia il momento adatto per indagare, ma alla fine sono punto e a capo. Detto ciò, ho sperato tanto che la risposta mi cadesse dal cielo, ma la verità è che nessuno è disposto a parlarne in prima persona, poiché fuori dall'ambito lavorativo, incombe la vergogna delle scelte che in un momento sono sembrate tanto ponderate. Tra una divisa ed un abito casual passano innumerevoli dettagli che tendono a sfuggire quando ci si abitua a vedere qualcuno consecutivamente con le stesse vesti. Diciamocelo, inutile dire che l'aspetto fisico non conta, è la prima cosa che notiamo in una persona, tante...

Mancanza

 Alle volte viene difficile conciliare gli impegni della vita al piacere e soprattutto alle proprie passioni, ma non dobbiamo mai lasciare che tutto ciò influisca sulla nostra felicità. Una frase di uno dei miei film e libri preferiti cita: << esiste questa vecchia barzelletta italiana nella quale un uomo si reca ogni mattina ai piedi della statua di San Pietro e chiede lui "ti prego, ti prego, ti prego..fammi vincere la lotteria", un giorno, la statua diSan Pietro esasperata finalmente si anima e gli risponde "ti prego, ti prego, ti prego..compra un biglietto". Ora ho capito la barzelletta e ho comprato tre biglietti >> Credo sia una delle mie citazioni preferite. Insomma, non possiamo aspettare che tutto accada mentre restiamo fermi a fissare un punto nel vuoto, bisogna rischiare. Premetto voi che questi mesi sono stati una continua ricerca di informazioni per un articolo a cui infine ho deciso di dedicarmi con più tempo e più passione di quella che ne...

Esiste una durata del rapporto sessuale perfetto?

In primis ci tengo a scusarmi per essere per 3/4 sottolineato, ma purtroppo il mio pc sta invecchiando e non mi fa più andare sulla casella che mi permetterebbe di rimuovere il tutto.. Buona lettura. Signori e signore, la domanda che ci poniamo da secoli ci ha finalmente fatto dono di una risposta. In realtà dobbiamo ringraziare noi stesse e tutte le donne del mondo che ci abbiano pensato almeno una volta e siano state in grado di rispondersi basandosi sulle loro esperienze.  Secondo il magico mondo dell'Internet, sembrerebbe dovremmo ringraziare questi laureandi della  University of New Brunswick, patetico. Finché i laureandi non diventeranno una squadra di uomini e donne con un'esperienza di almeno 30 anni nel mondo del sesso, mi rifiuto di pensare all'ufficialità di questa ricerca grazie ad un'Università. Insomma, parla parla e ancora non vi ho svelato l'arcano. Pensiamoci un secondo, siete mai stati a letto con qualcuno che avesse assunto qualche pillola o polve...

Sentimentalmente parlando

 Ci facciamo spesso il quesito che vi ho posto la volta precedente, ma quando di mezzo ci sono i sentimenti? Come si fa? Oggi volevo parlare a cuore aperto di qualche episodio vissuto in prima persona durante la settimana passata che mi ha dato tanto da pensare sulla mia sfera emotiva.  Capitano persone durante il nostro percorso o "viaggio sessuale" come l'ho definito, che ci lasciano qualcosa che pur andando avanti e realizzando l'impossibilità di una continuità di quei rapporti, ci lasciano una serie di domande che ci logorano in momenti che vorremmo tenere privi di emozioni. Mi spiego meglio, alle volte capita di essere a letto con qualcuno e pensare a qualcun altro. Di solito, tale situazione avviene quando o vediamo la seconda citata oppure qualcosa non va durante il rapporto che intratteniamo. Questo succede perché il cervello sviluppa questo pseudo scudo che ci pone delle domande per essere certi della nostra felicità di quel momento.  Questo scudo subisce alt...

Cerchiamo l'amore nel sesso?

 Usiamo credere che se facciamo del buon sesso con qualcuno, prima o poi finiremo con lo starci assieme. Cazzata. Perché? Bene, visto che inizio sempre con un'indagine di mercato, vi dirò che questo pensiero viene preso molto di più a cuore dalla donna. Non si tratta del sessista "sesso debole", ma è proprio una variabile della persona che tra i due possiede di più l'indole della coppia, quella speranza di calore famigliare e questo sappiamo essere un argomento che purtroppo riguarda la figura che poi si trasforma in quella materna del nucleo. Bene, ieri sera, parlando con una persona che sta prendendo un percorso di vita diverso dai comuni, molto più spirituale, mi è stata detta una frase: "Esiste un momento in cui i corpi vibrano alla stessa frequenza, e quando ci troviamo in questa situazione, tutto viene amplificato, ma si parla di una lama a doppio taglio, poiché si creano ulteriori situazioni legate a questa vibrazione che portano ad un concetto di possessi...

Sex toys

 Siamo sicuri di dire la verità quando parliamo di questo argomento? Partiamo dal presupposto che si, in media, per quanto ne sappiamo sono usati dalle donne, ma diamo per scontato questo concetto e lo mutiamo in qualcosa di unico.  Non sentirete mai una battuta sincera che vede protagonisti un uomo ed il suo sex toy, è inimmaginabile, eppure tali oggetti non solo vengono acquistati con una regolarità paritaria sia da uomini che da donne, ma allo stesso tempo vengono utilizzati dal 85% degli esseri umani. Un sex toy accompagna tanti rapporti di coppia e non solo quando si tratta di persone dello stesso sesso. Quel giochino provoca piacere all'utilizzo sulla persona, suscita interesse, curiosità ed eccita moltissimo. Il problema però sorge quando le due persone non comunicano tra di loro, ad esempio: C'è stato solo un uomo con cui mi sia sentita di provare a sperimentare tanto da introdurre dei giocattoli, proprio perché esisteva un'intesa tale da permetterci di dirci quello...

La prima volta.

Ci sentiamo obbligati quasi a credere che la prima volta debba essere speciale, lo portiamo avanti come un peso creando un'aspettativa più grande di come viene realizzato alla fine. Aveva ragione la mia amica, la maggior parte dei racconti sulla prima volta non rispecchia le aspettative e, una gran parte è pure deludente. Avevo fantasticato tanto su come avrei perso la mia verginità e, anche se non era come nei miei sogni, non mi pento di come sia successo,anzi.. La persona era quella che desideravo, il momento anche, forse sarebbe stato meglio non farlo sul letto dei miei, ma non penso di essere stata l'unica. Glielo dissi solo mesi dopo che era stata quella la mia prima volta. Questo fu possibile solo perché questa in realtà è diventata la versione ufficiale col tempo. La mia prima volta non è stata con un essere umano e neppure vivente. 7:30 del mattino del 9 luglio 2012. La me quasi tredicenne si sta preparando per andare alla 3a settimana del corso estivo di vela, quando i...